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Redazione IDA

Redazione IDA

In foto: Benedetta Pisapia alla Dance Area; Yeison Giannino sul palco di Expression; Linda Moretti al BDC con Korie Genius (insegnante di Dancehall) e Gabriele Pieragalli al BDC di New York.

Allenamento, studio, sudore, fatica, e ancora allenamento, e poi adrenalina, tensione, agitazione… Sono tanti i fattori determinanti e le emozioni che accompagnano i giovani partecipanti al Concorso Expression; unico obiettivo: dare il massimo per realizzare il sogno di studiare in una delle Scuole di danza più prestigiose al mondo.

Una volta raggiunto tale risultato, le speranze e le aspettative salgono alle stelle… E l’esperienza vissuta diventa indimenticabile!

Abbiamo contattato alcuni vincitori delle Borse di studio assegnate al Concorso dello scorso anno; euforici, i ballerini ci hanno raccontato le loro storie.

Iniziamo dalla più piccina: Benedetta Pisapia, assegnataria di una Borsa al Summer Intensive Workshop della Scuola Dance Area di Ginevra, dal 13 al 17 agosto 2018. “Partecipare al Concorso – ci racconta Benedetta - è stata un’emozione fortissima; non mi sarei mai aspettata di vincere perché la notte prima non ero stata bene e avevo dormito pochissimo... La Dance Area di Marie Christine Maigret è un sogno, grandissima ed organizzatissima. Mi sono sentita subito a mio agio. Durante il periodo di stage, ogni giorno andavamo con mamma alla fermata dell’autobus e passeggiavamo in un viale pieno di alberi con un grande prato. Il tram ci portava direttamente alla scuola e lì potevo finalmente ballare. La mattina avevo lezione di Classico con Madame Karine Rossmann, un’insegnante perfetta, dolce e brava: mi ha dato davvero tanti buoni consigli. La prima ora c’era lezione con le punte; purtroppo io non le avevo ancora messe e facevo la sbarra in mezza punta. Dopo il pranzo iniziava la lezione di Contemporaneo con il maestro Francesco Curci e poi con la maestra Anastasia Piguet, che ci faceva provare delle coreografie di Modern Jazz che mi sono piaciute tantissimo perché mettevano allegria e potevamo scatenarci. Alla sera con la mia famiglia visitavamo Ginevra, una città splendida. Con il mio fratellino giocavamo ogni giorno in un parco nuovo. La settimana purtroppo è volata. Mi sono trovata davvero bene, sono tornata a casa con meno paura e più amore per la danza… Ho imparato tante cose e sono riuscita a fare amicizia con tutte le bambine: con le mie nuove amiche abbiamo perfino realizzato un ‘video ricordo’. Ciò che mi preoccupava di più era la lingua, ma per fortuna gli insegnanti sono stati bravissimi e mi aiutavano a non essere timida. In generale, la soddisfazione più grande è essere riuscita a salire sul palco dell’Expression e ballare la coreografia, poi vincere è stato incredibile. Partecipare allo stage di Ginevra è stato un premio stupendo, più bello di una  coppa. Ancora mi sembra un sogno! Prima di partire ero in ansia: avevo paura di sentirmi sola, di provare nostalgia delle mie cose e di non riuscire a seguire le lezioni. È stato tutto il contrario! Questa esperienza mi ha fatto crescere molto – concludeBenedetta - e mi ha cambiata anche come ballerina. Ho capito che le cose non capitano per caso, che dagli errori si devono trarre insegnamenti utili e, soprattutto, che non bisogna scoraggiarsi mai, perché solo cadendo si può imparare a volare. Grazie di cuore!”

Yeison Giannino, ballerino di Hip Hop, ha vinto la Borsa di studio "Retro Kings & Queens Summer Intensive" alla District Funk di Dublino assegnata dal coreografo di fama internazionale Jay Asolo: “Questa esperienza – dichiara il ragazzo - rimarrà sempre nel mio cuore; Mr Asolo è stato molto disponibile e cortese con me facendomi sentire come a casa: mi ha presentato la sua crew rendendomi parte della sua squadra. La scuola è molto professionale e gli insegnanti sono molto bravi; non ho incontrato particolari difficoltà anche perché sono stato accolto con tanto entusiasmo. Grazie a Mr Asolo ho conosciuto il Krump, uno stile esplosivo, faticoso e con una cultura alle spalle tutta da scoprire. La soddisfazione più grande è aver preso parte ad un videoclip che ha già raggiunto e superato le 30.000 visualizzazioni su YouTube. È stato un regalo inaspettato, mai avrei immaginato di studiare e ballare con altri ballerini all'estero. Tutto questo lo devo all'organizzazione IDA  e a coloro che mi hanno permesso di vincere; un grazie particolare al mio coreografo Daniele Ingrassia, che ha sempre creduto in me. L’esperienza mi ha incentivato a far meglio e voler studiare ancora di più, non mollando anche quando le difficoltà cercano di buttarmi giù. Grazie mille di tutto!” 

La Grande Mela è stata indimenticabile teatro delle esperienze di Linda Moretti e Gabriele Pieragalli.

“Sono stata a New York City per 10 giorni – ci spiega Linda -, partita grazie ad una Borsa di studio per il Broadway Dance Center (BDC) assegnatami da Naike Negretti al Concorso Expression 2018 a Firenze. Mi ha accompagnata la mia insegnante Federica Eusebi, che ne ha approfittato per studiare e visitare la città (e far sì che io non mi perdessi!), e che ringrazio per aver condiviso con me questa bellissima esperienza. New York mi ha travolto: è un posto che accoglie chiunque a braccia aperte e dove la gente fa quello che vuole in qualsiasi orario, senza passare per ‘strana’. Venendo dall’Hip Hop, al BDC mi sono concentrata sulle discipline Urban: ho studiato Hip Hop con Luam, Dancehall con Genius, Vogueing con Omari Mizrahi e Waacking Technique con Princess Lockeroo. La cosa più bella di queste lezioni è che tra allievi ci si osserva, ci si incita e ci si incoraggia, sempre con grande rispetto per gli insegnanti. Molti di loro alla fine della lezione ringraziano per aver scelto il proprio corso, aver dedicato loro del tempo e la voglia di imparare. Tra una lezione e l’altra non potevano mancare i tour da turista, quindi abbiamo cercato di conciliare danza e visite ai quartieri di Manhattan, tra cui Harlem, Brooklyn (il mio preferito) e il Bronx. Un viaggio del genere ti cambia per sempre! Torno con una valigia piena di riflessioni, positività, leggerezza e un insegnamento importante, ovvero che bisogna cercare di dare alle cose il giusto peso ignorando le negatività. Ho lasciato un pezzo di cuore a New York City; spero di tornare a riprendermelo presto...”

“A 22 anni certe occasioni difficilmente si ripetono, dunque ho deciso di investire in questa meravigliosa esperienza a New York per un mese intero: dal 1 al 30 Settembre”, ci spiega Gabriele Pieragalli, anche lui vincitore del premio messo in palio da Naike Negretti al Broadway Dance Center. “La scuola è stupenda – continua -, una struttura a tre piani a pochi passi da Times Square, con shop, spogliatoi e tante sale, dove ogni giorno, e ad ogni ora, si alternano lezioni di qualsiasi disciplina. Avendo deciso di investire un mese intero ho acquistato altre lezioni oltre le 10 della Borsa di studio, di conseguenza facevo 1 o 2 workshop al giorno. Ho scelto di studiare variando più insegnanti possibile piuttosto che focalizzarmi solo su quelli che potevano essere stilisticamente affini alla mia "comfort zone". In totale ho preso parte a lezioni tenute da 22 grandissimi professionisti di altissimo livello, tra cui mi sento di citare: Keenan Cooks (ballerino di Beyonce, Cardi B, Jennifer Lopez...), Derell Bullock (Janet Jackson, Madonna, Britney Spears..), Carlos Neto (Broadway, Nintendo, Sony), Bo Park, Kenichi Kasamatsu e tanti altri... Non ho problemi con l'inglese, per cui non ho trovato difficoltà, avvantaggiato anche da un ambiente molto aperto e cordiale. Nel tempo libero ho visitato la meravigliosa New York, camminando anche 20 chilometri al giorno, osservando ed arricchendomi come persona e come artista. Le criticità maggiori sono all'inizio: la città è immensa e ha un'energia che ti investe... I primi giorni servono per ambientarsi ma una volta inquadrato il luogo diventi uno di loro! Al BDC, come nella città in generale, si respira un'aria di competitività positiva: ognuno vive per un obiettivo e dedica anima e corpo per raggiungerlo. Se si trova una ballerino più preparato si cerca di conoscerlo, osservarlo e incitarlo. Di conseguenza, si cresce e si impara tantissimo, provando non solo a raggiungere il suo livello ma anche di superarlo. Ecco perché sono tutti fortissimi e pieni di voglia di fare... All'inizio si fatica, poi si comprende e infine si cresce mentalmente, tecnicamente e artisticamente. Vivere un'esperienza del genere è una gratificazione sensazionale, pensare di averla ottenuta esclusivamente grazie a me, vincendo l'Expression solisti ed esibendomi con una mia coreografia, è già una soddisfazione meravigliosa! Partecipare al Concorso Expression è stata una bella emozione, ho avuto modo di confrontarmi con una giuria internazionale in grado di assegnare borse di studio per vivere esperienze sensazionali. Auguro di fare la stessa esperienza a chiunque abbia nel cuore una grande passione per la Danza! Al BDC è stato fantastico sentirsi fare i complimenti da Carlos Neto davanti alla classe oppure essere selezionato da vari insegnanti per alcuni video. Solo al pensiero di aver studiato a Broadway mi viene la pelle d'oca: confrontarmi con ballerini bravissimi, studiare con veri professionisti in una delle scuole più importanti del mondo è stato un sogno ad occhi aperti. Sono partito con il bisogno di nuovi stimoli, sono tornato arricchito da ogni punto di vista, con emozioni che non dimenticherò mai! Grazie”.

Non serve aggiungere altro a quanto detto da questi ragazzi. Per chi volesse provare le stesse emozioni ed esperienze, la 15esima edizione di Expression International Dance Competition vi aspetta a Firenze dal 22 al 24 febbraio 2019 con tante novità! 

 


 

Le novità della prossima edizione

  

A quindici anni dalla sua prima edizione il Concorso Expression, tra i più autorevoli nel panorama europeo, si mostra più che mai dinamico e attuale con tante ed interessanti proposte innovative.

Tra le novità 2019:

Premio Speciale della Critica assegnato alla miglior composizione coreografica da Sara Zuccari, giornalista, critica, storica, docente e direttrice del Giornale della Danza (testata online di informazione dedicata al mondo della danza).

Nelle esibizioni soliste o di coppie – spiega la critica a Expression Dance Magazine – l’aspetto che principalmente viene osservato e giudicato è quello relativo alle capacità tecniche dei ballerini. La mia intenzione, invece, è premiare l’insieme del gruppo, o meglio il messaggio che danzatori e coreografo vogliono trasmettere attraverso la performance, valutando in primis l’aspetto critico-teatrale della coreografia”.

L’idea dunque è adottare una chiave di lettura alternativa a quella tipica dei giudici del Concorso, che si propone di “Esaminare il linguaggio della composizione e valutarne anche il percorso fatto per arrivare al risultato finale; giudicando, dunque, il lavoro del coreografo”, come precisa Zuccari.

La composizione coreografica che verrà ritenuta migliore rispetto alle altre da Sara Zuccari avrà l’onore e il prestigio di essere recensita dalla stessa giornalista sul giornale da lei diretto, oltre a ricevere una targa speciale.

• Altro Premio Speciale sarà lo shooting fotografico assegnato dal fotografo Domenico Scordia, che valuterà l’espressività, l’intensità dei movimenti e la capacità del ballerino di trasmettere emozioni. Il premio sarà assegnato nella categoria solisti classico e consiste nella realizzazione di uno speciale progetto fotografico con scatti che immortalano il danzatore, inserendolo in diversi scenari, dal contesto urbano al paesaggio naturalistico, in  un modo nuovo e pienamente integrato in esso. 

• Infine, la Categoria ‘Danza inclusiva (Diversamente abili)’ dedicata al mondo della danza inclusiva. Nel pomeriggio di sabato 23 febbraio, danzatori con disabilità fisiche o psichiche si esibiranno (nei diversi stili) in coppia o in gruppo con altri ballerini cosiddetti ‘normodotati’ sul palco del Padiglione Basilica, allestito ad hoc e senza alcuna barriera architettonica. 

Un progetto al quale l’organizzazione IDA tiene moltissimo in quanto ritenuto un modo per divulgare il grande messaggio della Danza come possibilità di esprimere se stessi e il proprio io interiore, ma anche come occasione di crescita nei rapporti interpersonali ed autentica terapia per disagi fisici e psicologici. 

 

 

 

© Expression Dance Magazine - Dicembre 2018

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì, 20 Dicembre 2018 16:24

Le novità di Campus 2019

Tra le grandi novità di Campus 2019 i workshop con James D'Silva l'ideatore del metodo Garuda® e le lezioni con il famoso coreografo americano Bill Goodson

 

L’inverno è solo agli inizi ma l’organizzazione IDA sta già pensando all’estate quando tornerà l'annuale Campus Dance Summer School. Dal 12 al 17 luglio 2019, infatti, le storiche aule del Centro Studi La Torre di Ravenna ospiteranno centinaia di giovani allievi provenienti da tutta Italia per prendere parte alle lezioni di Modern, Classico e Composizione Coreografica, solo per citarne alcune. 

Grande novità di quest’anno i workshop di Garuda® Barre tenute dal suo ideatore James D’Silva, creatore del Metodo Garuda® e fondatore dello Studio Garuda®. D’Silva è nato e cresciuto a Goa (India); trasferitosi per amore in Inghilterra ha intrapreso la carriera di ballerino professionista ed insegnante dallo stile particolare ed unico, un mix tra Pilates®, yoga, GYROTONIC® e Feldenkrais®.

Tanti i docenti di fama interazionale che hanno già confermato la loro presenza al Campus, tra questi Kledi Kadiu, Jay Asolo, Iker Karrera, Virgilio Pitzalis, Matteo Addino, Kristian Cellini, Massimiliano Scardacchi, Loreta Alexandrescu, Sara Tisselli e Emanuela Tagliavia

Attesissima, inoltre, la presenza del celebre coreografo televisivo  Bill Goodson.

Nato a Los Angeles alla fine degli anni ’50, nella sua lunga carriera Bill Goodson ha collaborato con artisti del calibro di Michael Jackson, Renato Zero, Diana Ross, Gloria Estefan e Stevie Wonder ed insegnato in alcune delle più prestigiose scuole di danza a livello mondiale. Tra le sue esperienze televisive si ricordano programmi quali “Torno sabato” di Giorgio Panariello e “Chiambretti Night”, di cui ha curato le coreografie. Ma la grande popolarità nel nostro Paese è arrivata lo scorso anno quando è entrato a far parte del team di professori di ballo dello talent show “Amici di Maria De Filippi”.

Signor Goodson, cosa consiglierebbe ad un allievo di Campus che si trova a far lezione con un professionista del suo calibro, per valorizzare al massimo tale esperienza? 

“Il mio consiglio è di arrivare in aula mentalmente preparati così da essere presenti ‘anima e corpo’. Per un giovane ballerino si tratta di un’esperienza dalla quale deve trarre il massimo beneficio possibile perché, senza falsa modestia, non sono  opportunità che capitano tutti i giorni”.

Cosa si aspetta da un suo allievo di Campus? 

“Certamente il tempo che abbiamo a disposizione non è moltissimo, per cui è necessario avere un atteggiamento umile ed essere pronti ad assorbire il più possibile. Io da parte mia sono già entusiasta di partecipare a questo stage e porterò con me tanta passione e vitalità; mi piacerebbe che sotto questo aspetto ci fosse un buono scambio, così da creare una bella energia in aula”.

Come strutturerà le sue lezioni al Campus 2019?

“Il mio obiettivo principale è dare input e nuovi stimoli su cui gli allievi potranno lavorare in seguito con i propri maestri. Partendo dal presupposto che la danza è divertimento, cercherò di puntare su questo aspetto, soprattutto nelle classi dei più piccoli, dove talvolta gli allievi devono ancora trovare la loro vera strada. Con i più grandi, lavorerò anche sulla tecnica. Ciò che vorrei trasmettere è la gioia della danza”. 

Cosa si sentirebbe di consigliare ad un giovane ballerino che ha deciso di fare della danza la propria professione?

“Il mio consiglio è continuare a studiare sempre la propria arte, non mollare mai e non sentirsi mai arrivati. Per realizzare i propri sogni ci vuole tanta, tantissima, determinazione. Il nostro è un mondo molto competitivo, in cui c’è poco spazio per affermarsi. Per farlo, l’unico modo è essere davvero convinti del percorso intrapreso e mostrarsi sempre pronti a sacrificarsi e sudare”.

 

 

© Expression Dance Magazine - Dicembre 2018

Giovedì, 20 Dicembre 2018 16:20

Stage di danza e formazione Expression

Successo per il tradizionale appuntamento autunnale

 

Si è svolto il 7 e l’8 dicembre a Ravenna, nelle storiche aule del Centro Studi La Torre, l’annuale stage di Danza e Formazione Expression organizzato da IDA. Una due giorni intensa di studio che ha visto la partecipazione di allievi ed insegnanti di danza provenienti da tutto lo Stivale per prendere parte alle lezioni di Classico, Modern, Contact Improvisation e Anatomia Esperienziale

Anche quest’anno ho piacevolmente constato una decisa partecipazione di ballerini provenienti da altre discipline, che prendono parte alle lezioni di Classico per migliorare il loro livello di tecnica e la loro consapevolezza nel movimento, attitudine, quest’ultima, che solo la danza Classica è in grado di dare poiché ‘madre di tutte le danze’. Prenderne coscienza è fondamentale ma avere il coraggio di approcciare da neofiti questo insegnamento non è semplice; tuttavia anche chi non ce l’ha fatta, ma ha comunque assistito alle varie lezioni, ha aggiunto un tassello essenziale alla propria formazione”, ha commentato Loreta Alexandrescu, Docente Scuola di Ballo Teatro alla Scala, tra gli insegnanti che hanno preso parte allo Stage insieme a Virgilio Pitzalis (Modern), Alessio Barbarossa (Contact Improvisation), Massimiliano Scardacchi (Classico), Rita Valbonesi (Anatomia Esperienziale) e Rita Babini (esercizi di respirazione).

L’appuntamento di quest’anno si è focalizzato sull’importanza del riscaldamento ad inizio lezione (e del defaticamento alla fine) e delle tecniche di respirazione da implementare durante l’intero allenamento.

Novità assoluta dell’edizione 2018 è stato il microteaching, un percorso teorico e pratico per insegnanti basato su un metodo di osservazione ed analisi di video realizzati durante le lezioni di Anatomia Esperienziale di Rita Valbonesi e di Danza Classica di Massimiliano Scardacchi.

Penso che si tratti di uno strumento molto utile, in quanto consente di intavolare un interessante dibattito sugli aspetti pedagogici dell’insegnamento, con un approccio moderno ed innovativo, che tiene conto delle singole individualità degli allievi e svecchia quella concezione per cui il maestro di danza è solamente un ‘mestierante’”, ha commentato Massimiliano Scardacchi.

Soddisfatta infine Rita Valbonesi che sottolinea il successo ottenuto dal corso di Anatomia Esperienziale, in particolare tra i più giovani. “Un risultato sorprendente che può essere interpretato come il segnale di un forte cambiamento in atto, dovuto anche al lavoro degli insegnanti che quotidianamente educano all’ascolto e stimolano costantemente la curiosità dei propri allievi insegnando loro ad aprirsi al nuovo”.

 

 

 

© Expression Dance Magazine - Dicembre 2018

 

 

Partirà a marzo 2019 il Percorso di scrittura coreografica per danzatori e insegnanti promosso da IDA con rilasciato del Diploma IDA/ASI e Tesserino Tecnico ASI valido ai fini delle nuove normative CONI.

Il percorso didattico avrà la direzione artistica della danzatrice, coreografa e docente di danza contemporanea Emanuela Tagliavia e approfondirà diversi temi ed aspetti con seminari di scrittura coreografica, drammaturgia, analisi del movimento ed illuminotecnica al fine di approfondire gli aspetti del lavoro compositivo.

“Il corso – spiega Emanuela Tagliavia - vuole essere uno stimolo ad avere un ‘pensiero coreografico’ , un’analisi del movimento, la capacità di inserirlo in un contesto e trovare la propria poetica. Quest’anno, oltre al linguaggio di tre autori ho introdotto lezioni di drammaturgia e illuminotecnica, utili strumenti nella realizzazione di una coreografica. La cosa più importante – conclude l’insegnante - è utilizzare il corso per stimolare la curiosità di conoscere gli stili corografici contemporanei e, più in generale, i diversi aspetti della cultura coreutica”.

Ad affiancare Tagliavia in questo percorso ci saranno Laura Moro, coreografa e docente di ricerca coreografica nonché fondatrice del collettivo artistico Arthemigra Satellite; Lorella Rapisarda, coreografa e docente del metodo Laban/Bartenieff; Giuseppe Dagostino, drammaturgo presso Kor’sia, collettivo italo-spagnolo con sede a Madrid; Antonio De Rosa e Mattia Russo, direttori artistici del già citato collettivo Kor’sia; Sharon Remartini e Fabio Passerini esperti di illuminotecnica in movimento e insegnanti del corso “Lighting Design per il Teatro” presso l’Accademia del Teatro La Scala.

Per accedere al corso è necessario essere in possesso di un curriculum artistico che si compone di certificazione o autocertificazioni attestanti la frequenza a corsi di danza presso Enti privati o pubblici; conoscere i passi fondamentali della danza classica e contemporanea; essere capaci di riprodurre una sequenza coreografica e rispettare il ritmo musicale; possedere fluidità di movimento corporeo.

La durata complessiva del percorso è di 6 weekend, ma viene data anche la possibilità di acquistare singolarmente i primi cinque moduli. 

I corsi sono a numero chiuso e sono rivolti a persone di almeno 18 anni di età. I candidati interessati possono iscriversi entro il 31 gennaio 2019 richiedendo la cedola di iscrizione ed inviando il  cv a formazione@cslatorre.it 

 

Maggiori informazioni sul corso a questo link >

 

© Expression Dance Magazine - Dicembre 2018

Assegnati 22 titoli di qualifica con validità nazionale ed europea 

Si è conclusa con successo la prima edizione del Corso per la Qualifica di Maestro di Danza, organizzato dal Centro Studi La Torre, in collaborazione con Iscom E.R, interamente finanziato dal Fondo Sociale Europeo e riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna.

Un percorso lungo circa un anno, iniziato nell’agosto 2017 e conclusosi lo scorso settembre con gli esami finali, valutati da una giuria di Commissari regionali. 

Professionisti di spessore e insegnanti altamente qualificati si sono alternati durante le 300 ore di lezione in aula e le 200 di stage. 

A questa prima edizione del Corso hanno preso parte: Argiolas Eleonora, Barilli Sofia, Bergonzi A. Allegra, Berti Giulia, Buratto Lia, Campi Giulia, Casadio Silvia, Congiu Eleonora, D'Adamio Michael, Dessardo Noemi, Fattori Greta, Fazio Chiara, Gelsi Ciro, Malinconi Margherita, Mancini Daniela, Martirani Giulia, Mikhailowa Yulia, Morandi Laura, Ricci Linda, Schennetti Federica, Troilo Francesco, Vaccarini Licia e Zacchi Linda

Dei partecipanti, ventidue hanno conseguito la Qualifica di Maestro di Danza e una la Certificazione di competenza. Si tratta di un importante traguardo poiché, per la prima volta in Italia, un corso riconosciuto a livello giuridico conferisce un prestigioso titolo in grado di aprire le porte a nuove prospettive professionali per la sua validità nazionale ed europea (6° livello EQF).

Condurre lezioni di classico, moderno e contemporaneo, graduando gli obiettivi didattici in relazione alle caratteristiche psicofisiche degli allievi sono le skill raggiunte grazie ad un intenso programma di studi con tante tematiche affrontate: dalla progettazione del percorso di danza alla gestione delle lezioni, dalla capacità di creare uno spettacolo a quella di valutare i risultati raggiunti; dall’apprendimento dei principi della corretta alimentazione fino a quelli igienici, passando per i concetti legati all’anatomia, alla fisiologia del movimento, alla psicomotricità e alla traumatologia, oltre che ai temi relativi alla sicurezza sul lavoro. 

Un percorso di alto livello che ha conferito ai partecipanti una competenza (qualificata) sinonimo di specializzazione e professionalità,  requisiti indispensabili per far fronte all’elevato tasso di competitività del mondo attuale. 

La seconda edizione del Corso per la Qualifica di Maestro di Danza è già in dirittura di arrivo: partita lo scorso aprile terminerà con gli esami di fine percorso il prossimo gennaio. 

A grande richiesta il Centro Studi La Torre sta già organizzando una terza edizione al via nel 2019. I candidati interessati possono inviare il proprio cv a formazione@cslatorre.it

 

 

© Expression Dance Magazine - Dicembre 2018

Sei un'insegnante e hai conseguito diplomi con altre federazioni o associazioni?

Grazie ad IDA puoi ricevere una valutazione gratuita della validità dei titoli in base alla Legge di Bilancio 2018 e le nuove norme CONI, entrate in vigore dal 1° gennaio 2018.

Come da convenzione nazionale con ASI/CONI, infatti, l’International Dance Association permette ai suoi Soci di convertire i propri documenti ed ottenere il Diploma ASI/CONI e il Tesserino di Tecnico Nazionale di Danza Sportiva ASI/CONI in conformità alle nuove normative.

Tale possibilità viene resa ancora più immediata in occasione della partecipazione a DanzainFiera di Firenze! Porta con te il diploma conseguito (o una sua copia) e a fronte della quota associativa ti verrà immediatamente trasformato in Diploma ASI/CONI e ti sarà rilasciato il relativo Tesserino Tecnico così da essere in regola con le attuali disposizioni.

IDA International Dance Association sarà presente al Padiglione "Spadolini", piano Attico, spazio Q17, nell’ambito della storica manifestazione DanzainFiera in programma all’interno dell’impianto fieristico di Fortezza da Basso di Firenze dal 21 al 24 febbraio 2019.

Vieni a trovarci e ricevi una copia gratuita di Expression Dance Magazine!

Non potrai essere presente in fiera? Nessun problema, compila questo form sul sito e inviaci i tuoi diplomi per usufruire del servizio di convalida.

 

 

L’IDA International Dance Association ricorda ai propri iscritti di rinnovare l’affiliazione e non perdere i tantissimi vantaggi riservati ai soci (il tesseramento 2018 scade il 31 dicembre).

La forza data dalle migliaia di iscritti, dalle decine di eventi organizzati ogni anno, dalle centinaia di collaboratori e da una struttura centrale altamente specializzata operativa sette giorni su sette non ha eguali in tutto il territorio nazionale.

Far parte della grande famiglia IDA ti offre da subito preziose, e sempre più numerose, opportunità. Solo al socio IDA, affiliato come praticante o insegnante, è riconosciuta la possibilità di dare nuova validità al proprio diploma conformandolo alle recenti norme CONI, grazie allo storico accordo a livello nazionale con ASI (Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e dal Ministero dell'Interno e del Lavoro), nonché di ottenere gratuitamente il rilascio del Tesserino Tecnico ASI/CONI e l'iscrizione all’Albo nazionale dei Tecnici ASI e all’Albo Insegnanti IDA, in quanto ASI aderisce al sistema SNaQ del CONI (Sistema Nazionale delle Qualifiche dei Tecnici Sportivi). Il Tesserino Tecnico ASI/CONI, che riporterà la qualifica di "Danza Sportiva", avrà validità biennale e sarà vincolato al rinnovo dell’iscrizione come socio insegnante IDA e ad almeno un aggiornamento con IDA durante il periodo. Il documento, dapprima rilasciato in versione PDF, verrà consegnato anche in copia cartacea al secondo rinnovo della tessera socio.

Allora cosa aspetti, non perdere altro tempo, vai sulla sezione dedicata e rinnova la tua affiliazione. E se non sei ancora socio, approfittane ora per iscriverti!
A noi non resta che augurarti un buon 2019 e darti un caloroso benvenuto in IDA!

 

 

 

“Non poter comprare scarpette adatte al mia carnagione mi ricorda che sono ‘un'anomalia’ a cui non viene data la stessa considerazione degli altri ballerini”. Erano queste le dure parole di condanna di Brooklyn Mack, pronunciate all’inizio di quest’anno alla BBC, commentando il video postato dal collega Eric Underwood in cui si filmava intento a pigmentare di marrone le sue scarpette di scena.

"Non vedo l'ora che arrivi il giorno in cui le scarpe da punta saranno disponibili in più tonalità… E credo che ciò accadrà presto!", profetizzava negli stessi giorni Chyrstyn Fentroy, danzatrice del Dance Theatre di Harlem, pubblicando su Instagram una foto in cui pitturava un paio di punte color "nude" per abbinarle meglio alla sua pelle.

A pochi mesi di distanza la previsione di Chyrstyn sembra essersi avverata: da qualche settimana, infatti, la Freed of London, una delle più importanti case produttrici di scarpette da danza al mondo, ha inserito in catalogo proposte adatte a ballerini con la pelle scura, disponibili in due varianti: marrone e bronzo. Ad onor del vero il lancio dell’azienda britannica non è una novità assoluta; già lo scorso anno l’americana Gaynor Minden aveva proposto qualcosa di simile, ma lo storytelling adottato in questa occasione è sicuramente più incisivo, qualcosa di nuovo e dirompente, che prende seriamente posizione nei confronti di una questione aperta e molto sentita dalle migliaia di ballerini, amatoriali e professionisti, di pelle scura.

“Non si tratta solo di scarpe - ha commentato a tal proposito Virginia Johnson, direttrice artistica del Dance Theatre di Harlem, in un'intervista al New York Times -; tutto questo determina in qualche modo chi fa parte del balletto e chi no. È dunque un forte segnale che il mondo della danza si è finalmente dischiuso”.

Finora i ballerini di colore erano costretti a ‘ritoccare’ le proprie scarpette adottando i più disparati metodi, dispendiosi in termini di denaro quanto di tempo, per renderle più simili alla propria carnagione. Figlio di una malcelata forma di razzismo, per questo Natale sembra finalmente essere caduto un tabù ed essersi così compito un importante passo di apertura da parte dell’elitario, e talvolta antiquato, mondo della Danza Classica verso la società moderna.

 

 

 

 

 

Si chiama “Toruk. Il primo volo”, è il nuovo spettacolo del Cirque du Soleil, liberamente ispirato al kolossal hollywoodiano di James Cameron Avatar, di cui si propone come prequel. Un successo annunciato, confermato dalle entusiaste reazioni del pubblico di Torino e Bologna, prime due tappe del tour italiano della compagnia canadese, che ora si ferma per qualche mese per poi riprendere all’inizio del nuovo anno da Milano (Mediolanum Forum 14-17 febbraio 2019).

Sulla scena 43 artisti raccontano tra acrobazie e danze il tentativo di due teenager di salvare il regno di Pandora da una catastrofe ambientale, in uno scenario di centinaia di anni prima rispetto al film. Una vera esperienza immersiva grazie ad una produzione spettacolare, in grado di trascinare gli spettatori in un mondo immaginario, coinvolgendoli nell’avventura e nella scoperta.

Lo show racconta le vicende del Leonopteryx Rex, che i Na’vi, gli uomini blu abitanti di Pandora, chiamano, appunto, Toruk. Con un’apertura alare di 12 metri e un peso di circa 150 chili (per muovere il mostro in scena sono necessari ben sei operatori dietro le quinte), Toruk è il più grande e temuto predatore dei cieli di quella che è una delle 14 lune del pianeta gassoso Polifemo.

Uno spettacolo straordinario, eccelso risultato dell’inconfondibile stile del Cirque du Soleil unito all’indimenticabile storia raccontata da James Cameron, riproposta attraverso immagini e proiezioni, creature animate e musiche cinematografiche incalzanti e resa possibile grazie all’immenso lavoro di Michel Lemieux e Victor Pilon, i due registi dello show, innovatori nel campo delle tecniche multimediali. I biglietti dello spettacolo sono acquistabili a questo link.

 

 

 

 

Riportare i giovani a teatro e accendere in loro la passione per la lirica e la danza grazie a biglietti in vendita a soli 2 euro. Era questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da La Scala di Milano, annunciata nei mesi scorsi dal Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, rivolta ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni. “È un progetto che coinvolge le nuove generazioni che spesso considerano la cultura con scetticismo, o che vivono un disagio: la cultura non è una soluzione ma può aiutare”, aveva spiegato il Ministro all’epoca.

Nello specifico, per ben 7 dei balletti e 15 opere liriche in cartellone durante la stagione 2018/19 del Teatro milanese, 100 posti saranno riservati ai giovani beneficiari dei biglietti a prezzo ridotto, per un totale di 2200 posti.

“Si tratta di un modo – aveva aggiunto Bonisoli - per far conoscere ai più giovani l’enorme patrimonio artistico che abbiamo e che talvolta sottostimiamo”.

In questo momento, tuttavia – ci dicono dalla Fondazione La Scala -, sono attive solo le classiche promozioni Under30, mentre per i biglietti a 2 euro ministeriali le modalità di vendita e distribuzione sono ancora in corso di definizione.

Nell’attesa che tali informazioni vengano rese note, si ricorda che per i giovani di età inferiore ai trent’anni anche ques’anno c’è la possibilità di acquistare il Pass Under 30 (che costa 10 euro e dà diritto a diversi sconti) oppure di partecipare alle anteprime a prezzo ridotto. Per quanto riguarda la danza sarà "Lo Schiaccianoci" (George Balanchine’s The Nutcracker®) ad inaugurare la stagione scaligera; l’anteprima per gli Under 30 si terrà il 15 dicembre, con biglietti in vendita a 20 euro dal 15 novembre.

 

Ph. Marco Brescia & Rudy Amisano

 

 

 

 

 

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