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Danzare oltre i 50 anni

Danzare oltre i 50 anni

PROBLEMATICHE, ACCORGIMENTI ED ATTENZIONI PER DANZARE NELL'ETÁ D'ARGENTO DELLA VITA

“Non è mai tardi per incominciare”, una frase che in questo caso calza a pennello. La danza dopo i cinquant’anni si può fare, non è uno spot pubblicitario che cerca di vendere un corso, bensì la realtà. Pregiudizi, credenze popolari e preconcetti non permettono a tutti coloro che possiedono un animo “gentile” di avvicinarsi al “sacro mondo” della danza. Ovviamente a cinquant’anni non si possono avere velleità ed aspirazioni professionistiche, non si può pensare di avvicinarsi ad un’arte così selettiva e difficile all’età di pensionamento di un ballerino professionista. Nel mondo della danza però tutto è più veloce, anche le tappe di studio e lavoro. Questo dualismo crea grandi titubanze e perplessità a tutti coloro  che vorrebbero, ma non osano andare a chiedere informazioni presso una scuola di danza; la paura di essere derisi, di essere considerati dei pazzi, di sentirsi rispondere: “ma signora, la danza è per le bambine, se vuole abbiamo il corso di pilates o quello di ginnastica per la terza età” è troppo grande e vince sulla volontà. Chi riesce a prendere il coraggio di avvicinarsi alla reception di una scuola di danza o di telefonare e parlare con qualcuno per ricevere informazioni in merito, subito dopo scompare nell’oblio perché sorgono i quesiti amletici: “ma dovrò indossare il body”, “mica mi faranno mettere le calze rosa?”, “ma il saggio? Lo dovrò fare? Mi piacerebbe ma…. No, no no, che vergogna!”, “ma mi faranno indossare le punte?”.

La famosa frase “la danza è di tutti ma non per tutti”, se saputa leggere, porta con sé un grande significato. “La danza non è per tutti” significa che danzare professionalmente e realizzare una carriera in questo ambito è molto difficile, duro e selettivo dal punto di vista fisico ma soprattutto psicologico. Ma la prima parte della frase, “la danza è di tutti”, è una verità assoluta. Ciò è da intendersi come la possibilità di assistere ad uno spettacolo di danza al quale ovviamente tutti possono assistere, dove non occorre una preparazione particolare; spesso anche solo l’emozione che ci da uno spettacolo è la nostra personale chiave di lettura di un’opera. Ma “la danza è di tutti” significa principalmente che il nostro corpo danza anche quando non vogliamo, quando, inconsciamente, sentendo una musica orecchiabile ci viene d’istinto  tenere il tempo, quando siamo di fronte al mare ci viene voglia di tuffarci e nuotare non a stile libero, ma con il nostro movimento, la “nostra danza”. 

Il corpo umano è una macchina meravigliosa e per quanti studi scientifici siano già stati fatti altrettanti ne sono in atto e chissà quanti ancora ne potremo fare. Muscoli ed ossa, ogni giorno, sono infatti alla scoperta di nuovi movimenti ed alla continua sperimentazione dei propri limiti. Basti pensare ai fisici degli sportivi professionisti o dei danzatori degli anni cinquanta e guardare quelli di adesso: l’uomo non ha mai smesso di ricercare il movimento e di migliorarsi. Per questo l’attività fisica e di conseguenza la danza oltre i cinquanta anni si può fare, ma, come spiegano il dott. Umberto Motta docente dell’Università degli Studi di Milano e la dott.ssa Ester da Pos, nelle persone adulte è importante fare:

• attività motoria pianificata: la danza, in questo, rappresenta un ottimo modo di pianificazione, in quanto ogni lezione è caratterizzata da una fase iniziale di riscaldamento, una parte centrale che prevede un medio impegno cardiovascolare e da una parte conclusiva di defaticamento e di mobilità articolare molto importante. La pianificazione è data anche dalla frequenza di minimo due volte a settimana se non tre;

• vanno supportati i meccanismi percettivi e di memorizzazione con mezzi specifici: la danza si basa sulla propriocezione statica e dinamica, lavora l’equilibrio e spinge fortemente sull’aspetto mnemonico motorio;

• bisogna prolungare l’attività di apprendimento fino a padroneggiare la competenza motoria appresa anche in ambienti non stabili pertanto mai smetter di imparare e, perché no, di iniziare in età adulta (ed anche oltre) una nuova passione che potrebbe dare una svolta sia dal punto di vista emotivo che fisico.

Alcuni piccoli accorgimenti e falsi miti da far crollare:

• i salti non hanno nessuna controindicazione in un corpo sano, anzi stimolano la produzione osteoblastica per la rigenerazione del tessuto osseo. Le uniche precauzioni sono come prima cosa assicurarsi che il corpo sia veramente sano poi che sia stato ben eseguito il riscaldamento globale di tutto il corpo e secondariamente controllare il picco cardiaco in soggetti non allenati o persone principianti o che superano i 65 anni di età.

• Lo stretching deve essere fatto in maniera intelligente, cioè a muscolatura calda, sotto soglia del dolore e non molleggiando sulle posizioni (evitare il metodo balistico), tuttavia, ricordiamoci, tutti possono migliorare ma nessun cinquantenne raggiungerà l’elasticità di un quindicenne, quindi occhio a non esagerare.

• L’extrarotazione coxofemorale, cioè il temutissimo en dehors, non deve essere raggiunto a tutti i costi e non partendo dall’appoggio dei piedi, bensì dal lavoro attivo dei muscoli rotatori e dei glutei, infatti la rotazione forzata potrebbe andare a sovraccaricare le ginocchia e creare problematiche infiammatorie non facilmente risolvibili.

• Le pirouettes, farle o non farle, questo è il problema. Vedrete che se non sono presenti problemi pregressi di labirintiti o problematiche cinestetiche con la lenta metodica piano piano si possono fare anche i giri.

• Le scarpette da punta: state tranquille nessuno ve le metterà ai piedi anche perché se non avete avuto un background da danzatrice non sopporterete il dolore e comunque perché rischiare di farsi male per un hobby? 

Comunque la regola più importante è: si può fare tutto, ma sempre rispettando i tempi individuali della persona, con intelligenza e seguiti da insegnanti competenti. 

Ricordatevi una cosa importante: non vi corre dietro nessuno e tanto meno vi dovrete fissare degli obiettivi irraggiungibili. Divertitevi e state in salute, il benessere personale vi aiuterà a stare bene con voi stessi e ad avere gli strumenti adeguati per aiutare gli altri.

 

 

 

© Expression Dance Magazine - Ottobre 2020

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Copertina Giuliano Peparini

 

 

 

 

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