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Effetti benefici del  pilates per i ballerini

Effetti benefici del pilates per i ballerini

Spesso i ballerini classici, oltre alla tradizione lezione di sbarra a terra, alla classe e ad esercizi personali di stretching e di rinforzo muscolare, sono soliti praticare altre discipline sportive e similari.

Il 30% dei ballerini pratica nuoto, il 40% pilates e girotonic, il 25% Yoga e in percentuali variabili praticano sessioni di running, spinning, sala pesi, trx, crossfit per danzatori (interval training).

In generale le percentuali sono sempre piuttosto variabili, in relazione all’età, al sesso, agli anni di esperienza, al tipo di danza praticato, al livello di danza (amatoriale vs professionisti).

Nonostante questa precisazione, si osserva sempre e storicamente una netta preponderanza del pilates come tecnica di allenamento collaterale alla danza classica, soprattutto nella fascia di età 10-25 anni.

Pilates è una disciplina nota in tutto il mondo e praticata da decine di milioni di persone nel settore del fitness. Nonostante se ne parli molto e sia nota ai più, ci sono ancora molti dubbi e domande su cosa sia la disciplina del Pilates e quali siano effettivamente i suoi benefici, soprattutto per quanto riguarda il suo intrinseco legame con la danza. Questa forma di esercizio fisico prende il nome dal suo fondatore, il tedesco Joseph H. Pilates, vissuto durante i primi anni del 900’ tra l’Europa e gli Stati Uniti dove morì alla fine degli anni 60. Durante il suo periodo a New York sviluppò la disciplina che noi oggi conosciamo sotto il nome di Pilates e che lui definiva invece “Contrology”, o meglio, Scienza del Controllo, a simboleggiare il controllo della mente sul corpo attraverso perfetta padronanza e consapevolezza di esso. 

Secondo le teorie di Joseph Pilates, l’uomo moderno è costantemente minacciato da stress sociali, emotivi e ambientali, tali per cui il corpo e il movimento soffrono, perdendo la corretta postura e il corretto equilibrio tra le diverse strutture muscolo-scheletriche. Influenzato da discipline orientali, quali lo yoga e il thai-chi, e da diversi sport, quali boxe, ginnastica e diving, credeva fortemente nell’unione tra corpo e mente ed era convinto che la vera felicità risiedesse in fluidità, flessibilità, coordinazione e forza del movimento attraverso il controllo consapevole della mente e dello spirito. 

Per aspirare a questo modello di benessere psico-fisico è necessario svolgere gli esercizi da lui ideati pedissequamente nel corretto ordine e ponendo grande concentrazione sulla qualità del movimento e sulla lentezza, senza mai omettere un passaggio. In tal senso la ripetizione è un elemento fondamentale da associare a concentrazione e soprattutto alla respirazione, un altro elemento cardine della disciplina.

Gli esercizi studiati da Pilates sono frutto di anni di studio di trattati di medicina e di anatomia da cui poi sviluppò teorie secondo cui attraverso l’esecuzione di specifici movimenti, associati ad un’adeguata e specifica respirazione, la pratica diventa un atto di “purificazione interna” possibile grazie ad un’appropriata ossigenazione dei tessuti e a stimolazione del flusso sanguigno. Ogni esercizio del metodo Pilates è legato a diversi momenti di inspirazione ed espirazione tali per cui il respiro possa aiutare la stimolazione di specifici gruppi muscolari. Nella visione olistica della disciplina, secondo Pilates gli esercizi diventano una sinergia per cui ogni singolo muscolo può concorrere nello sviluppo uniforme dei diversi gruppi muscolari. L’obiettivo della disciplina non è mai quello di massificare i muscoli o aumentarne la potenza, tanto quanto quella di aumentare la flessibilità e l’armonia del corpo e del movimento. 

Insieme al concetto di respirazione e fluidità del corpo si aggiunge il concetto di “centro”. Per Jospeh Pilates è estremamente importante avere pieno controllo del proprio baricentro o, come viene definito oggi, del core. Il “core” è un gruppo di muscoli compreso indicativamente tra lo sterno e il bacino. Uno dei principali obiettivi del metodo Pilates è quello di ottenere completo controllo e consapevolezza di questa regione del corpo in modo da raggiungere perfetta padronanza e libertà di movimento degli arti. Il controllo del movimento attraverso il centro consente l’esecuzione dei movimenti con il minimo dispendio di energia e una maggiore precisione. 

Ovviamente il concetto di “centro” si collega anche ad un altro tema importante, vale a dire la colonna vertebrale. La colonna è infatti un altro elemento cardine per Jospeh Pilates che riconosceva nella spina dorsale il vero indicatore dell’età di un soggetto. È fondamentale, secondo la filosofia di Contrology, il mantenimento di una colonna vertebrale flessibile a cui si associano le maggiori attività del nostro corpo. Di conseguenza è di fondamentale importanza la postura da cui deriva la capacità di esprimersi, sia nel movimento sia psicologicamente. Per poter mantenere o ottenere una schiena flessibile e adatta al movimento, Pilates sostiene sia fondamentale praticare i movimenti di “arrotolamento” e “srotolamento”, movimenti che portano alla flessibilità e ad un corretto equilibrio tra le curve fisiologiche della colonna vertebrale. 

Una volta compresi i principi e i benefici del Pilates si può facilmente comprendere la sua affinità con la danza. 

Fin dall’apertura del primo studio a New York, il metodo di Joseph Pilates ha riscosso molto successo tra i ballerini. Per citare alcuni esempi il coreografo Geroge Balanchine invitava i ballerini del New York City Ballet a prendersi cura del proprio corpo seguendo quotidianamente le lezioni del maestro Pilates; Martha Graham non solo seguiva il metodo, ma lo incorporò anche nella tecnica di danza moderna da lei fondata. Prima tra ballerini di danza moderna, poi tra i danzatori classici, in breve tempo il metodo di Joseph Pilates fu pienamente riconosciuto dalla comunità della danza negli Stati Uniti e successivamente in Europa. 

La danza è una disciplina artistica che richiede un eccezionale livello di performance atletica associata alla gestualità espressiva, quindi a notevole consapevolezza e controllo del proprio corpo e del movimento. Inoltre, negli anni, gli standard fisici richiesti dalla performance sono evoluti diventando sempre più esigenti e spingendo i ballerini a richiedere sempre di più dal proprio corpo. Di fronte ad un alto rischio di infortunio e a ritmi di lavoro incalzanti, i danzatori necessitano di allenamenti o attività che possano sostenerli nel loro impiego e a garantire loro la salute. Il metodo Pilates in questo senso non diventa solo una disciplina allenante ma anche uno strumento di cura del proprio corpo, utile per affrontare la guarigione da un infortunio, alleviare tensioni muscolari o articolari, o migliorare la propria prestazione artistica (foto 1, 2 e 3). Gli esercizi pensati da Joseph Pilates infatti incorporano elementi molto vicini alla qualità del movimento della danza, per esempio insiste molto sull’importanza del “core” per liberare e rendere più fluido, e quindi più espressivo, il movimento degli arti. Il metodo di Pilates concepisce l’insieme degli esercizi non come semplice rinforzo o massificazione di un singolo muscolo, ma come una sinergia muscolare, dove l’attivazione dei muscoli minori contribuisce allo sviluppo di tutto un gruppo muscolare. Questo è molto utile nell’ambito danza, infatti spesso i ballerini sviluppano determinati muscoli, utili all’esecuzione di specifici gesti tecnici, sottostimando il vantaggio di avere una muscolatura uniformemente sviluppata e quindi meno predisposta al sovraccarico, e quindi ad una maggiore probabilità di incorrere in infortuni. 

Un altro concetto fondamentale per la tecnica di Joseph Pilates è quello della flessibilità, che spesso i danzatori confondono con la mobilità. La tecnica della danza richiede ampie escursioni articolari oltre i limiti fisiologici che possono portare ad infortuni traumatici o da overlavoro. Il metodo Pilates si concentra invece sulla flessibilità raggiunta non tramite stretching esasperati e prolungati, ma attraverso l’esercizio e l’attivazione, principi in linea con la letteratura scientifica di oggi. Gli esercizi di Pilates possono contribuire ad un corretto sviluppo della colonna vertebrale, al mantenimento delle curve fisiologiche, ad alleviare tensioni legamentose e miotendinee. La prova dei benefici del metodo Pilates per i ballerini sta ottenendo sempre più riscontri attraverso la comunità scientifica della medicina della danza che si sta impegnando a trovare metodi di prevenzione e cura sempre più specifici e accurati per una popolazione unica nel suo genere. 

Viene sempre più sottolineata l’importanza di attività parallele e ausiliare al ballerino che possano sostenerlo durante il percorso professionale e questo fattore è emerso ancora di più durante questo ultimo anno di cambiamenti e di chiusura dei teatri, delle scuole di danza e delle palestre. 

In conclusione il metodo Pilates risulta essere un’ottima disciplina per i ballerini da cui possono trarre enormi benefici in termini di salute e di performance grazie agli esercizi ideati da Joseph Pilates che hanno come obiettivo flessibilità, sinergia muscolare, migliore postura e consapevolezza del movimento e del proprio corpo. 

 

Poche regole:

 

  • Pratica danza rispettando il tuo corpo: rinforzo muscolare, controllo, propriocezione, flessibilità
  • Pratica la danza, rispettando la tua biologia, quindi riposa per permettere al tuo corpo di adattarsi meglio. 
  • Diversifica: la sbarra, la lezione, l’allenamento della giornata, l’alimentazione.
  • Pratica la danza, ma dedicati al tuo corpo anche come atleta: meditazione, pratica attività collaterali capaci di sopperire ad eventuali mancanze (yoga, pilates, girotonic, ecc)
  • Il corpo del ballerino deve essere una macchina perfetta, quindi deve godere di un giusto equilibrio psico-fisico.
  • Non andare in overburning, in overlavoro. Non serve fare troppo… meglio fare (bene!) le cose giuste!

 

 

medicina1

1. BALANCE CONTROL, esercizio utile per la stabilizzazione del bacino, il controllo del core e dell’equilibrio durante il movimento.

 

 

medicina2

 

2. SIDE BEND TWIST, esercizio utile per lo stretching e il potenziamo della catena muscolare laterale

 

medicina3

 

3. SWAN DIVE, esercizio capace di aumenta la il controllo dell’estensione della colonna, rinforza la muscolatura della colonna e sensibilizza sul ruolo del gran dorsale durante l’estensione.

 

 

© Expression Dance Magazine - Ottobre 2020

 

 

 

 

 

Letto 778 volte Last modified on Mercoledì, 21 Ottobre 2020 13:54

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Copertina Giuliano Peparini

 

 

 

 

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